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3 March 2007

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21. novembre 2008

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Flash News

Mourinho si gode il trionfo

Presidente]
MILANO, 24 agosto 2008 - José Mourinho e i rigori. Un rapporto pessimo, fino alla notte che ha regalato al portoghese il primo trofeo italiano. "Al Chelsea ho perso una semifinale di Champions contro il Liverpool e una Supercoppa contro il Manchester United. In più il 'mio Chelsea', anche se allenato da un altro tecnico, ha perso ai rigori la finale di Mosca. Finalmente posso festeggiare", ha detto lo Special One dopo il successo sulla Roma.
MADE IN ITALY - "Abbiamo giocato un primo tempo fantastico - ha sottolineato Mourinho - poi la Roma ci ha messo in difficoltà per 20-25 minuti. Sono contento soprattutto perché entrambe le squadre hanno dimostrato di saper giocare bene, divertendo. Si parla tanto del calcio italiano, del fatto che non sia spettacolare. Stasera ci sono stati 4 gol e tante occasioni...".
LA DEDICA - Il portoghese ha vissuto il debutto a San Siro come una star: decine di fotografi attorno a lui prima del via, inquadrature televisive, boato alla presentazione dello speaker. Lui tradisce l'emozione. Senza cravatta, ha preso appunti di fianco a Baresi, ha agitato il pugno dopo il gol di Muntari, ed ha esultato come un bomber consumato dopo l’ultimo rigore di Zanetti. Nel momento della festa però, ecco un pensiero, tutt’altro che scontato, a Roberto Mancini. "Se oggi ho vinto la Supercoppa è perché lui ha conquistato lo scudetto. Quindi è giusto rivolgere un pensiero anche a lui in questo momento".
QUARESMA - Si gode il primo successo José Mourinho, ma quando gli chiedono di Quaresma e del mercato lascia intendere che qualcosa nei prossimi giorni potrebbe accadere. Pur mantenendosi pubblicamente in territorio di pace (mentre Oriali e Branca hanno ricevuto richieste precise), il portoghese fa sapere: "Per l’equilibrio della squadra sarebbe utile avere un’altra ala visto che potremmo giocare spesso con i tre davanti, vedremo cosa succederà".
SHEVA - Il tecnico dell'Inter ha parlato anche del ritorno di Shevchenko al Milan: "L’importante è che sia felice... io lo sono per lui, al Chelsea di sicuro non lo è stato per due stagioni e con 3 allenatori diversi. Uno come lui che torna a casa arriva con molti stimoli, non posso dire che gli auguro cose fantastiche per lui perché il Milan è un avversario, diciamo che gi auguro di essere il capocannoniere della coppa Uefa...".
PERROTTA - Per la Roma invece si tratta di ripartire immediatamente, per dimostrare che quella del Meazza è stata solo una serata storta. "La squadra ha dimostrato di essere in salute, gioca un buon calcio come negli ultimi due anni", ha detto Simone Perrotta. "Continueremo sulla buona strada. Totti? Ha tirato il rigore perché se la sentiva di farlo, ha giocato non essendo in buone condizioni e bisogna solo ringraziarlo".
CONTI – Il Direttore tecnico giallorosso ha invece sottolineato: “I ragazzi hanno dato il massimo e hanno avuto un’ottima reazione. Sono state due squadre che hanno onorato il calcio. Noi volevamo dedicare la coppa al Presidente, ma sono convinto che lui sarebbe stato contento di questa prestazione”.

Occhio alla Juve: l'attacco č il pių forte d'Europa

Presidente]
TORINO, 25 agosto 2008 - Come se si fossero messi d’accordo, il proprietario della Juventus e quello dell’Inter hanno detto la stessa cosa a proposito della forza di Madama. "L’anno scorso abbiamo avuto il miglior attacco d’Italia — si è vantato John Elkann a Villar Perosa — e ci abbiamo aggiunto Amauri". "La Juve aveva già un grande attacco e ci ha messo anche un bomber come Amauri", ha sottolineato sempre sabato Massimo Moratti.
I NUMERI - E’ una valutazione confortata dai numeri. Con il brasiliano (15 gol la passata stagione col Palermo) e Giovinco (6 a Empoli) in aggiunta alle 49 reti realizzate da Del Piero (21), Trezeguet (20) e Iaquinta (8), quello di Ranieri è il reparto offensivo più forte non solo d’Italia ma d’Europa: 70 centri tondi tondi tutti in serie A.
DAVANTI A MESSI E RONALDO - Solo gli attaccanti del Milan e del Manchester United nello scorso campionato hanno segnato di più. Ma il Milan arriva a quel traguardo con 8 uomini (contando solo i primi 5, come la Juve, i gol sono 67), mentre 15 delle 77 reti dei Red Devils le ha firmate Fraizer Campbell nella seconda divisione inglese con l’Hull City. Tutte le altre grandi, dal Liverpool (59) alla Roma (37), sulla carta hanno attacchi meno prolifici, compresi Arsenal, Inter, Real, Bayern, Lione e Barcellona. Significa che il pacchetto offensivo della Juve guarda dall’alto in basso reparti sostenuti da campioni come Messi, Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic, Kakà, Totti, Benzema, Torres, Adebayor, Toni, Raul.
DEL PIERO IN POLE POSITION - Che la Juventus fosse una squadra a trazione anteriore lo si è capito dal 4-0 con cui al primo incontro ufficiale ha travolto l’Artmedia. Ma la gestione di tanti cannonieri è talmente delicata che Giovinco viene rubricato come centrocampista vice-Nedved, quando in realtà è una punta. E anche il mercato, in particolare l’acquisto di Poulsen che permetterà di giocare col 4-3-3, è stato condotto in modo da fare spazio a un uomo in più davanti. Il modulo di partenza, comunque, resta il 4-4-2 e uno dei due posti appartiene a Del Piero. Anche se nelle amichevoli non è mai andato a segno, Ale finora si è dimostrato il più in forma dei 5 attaccanti, tanto è vero che è stato l’unico a far gol nel primo incontro ufficiale. Quello che invece ha segnato di più, Amauri (9 reti, di cui 5 al Mezzocorona e 2 alla Juve B), deve ancora inserirsi nei meccanismi offensivi della nuova squadra. Il brasiliano contende la maglia a Trezeguet e a Iaquinta, che non sono ancora al top. Ma occhio a Giovinco, che si è appena unito al gruppo lanciato dall’Olimpiade: in avvio di campionato con la sua condizione potrebbe rivelarsi letale.
Luca Curino


Presidente]
TORINO, 25 agosto 2008 - Come se si fossero messi d’accordo, il proprietario della Juventus e quello dell’Inter hanno detto la stessa cosa a proposito della forza di Madama. "L’anno scorso abbiamo avuto il miglior attacco d’Italia — si è vantato John Elkann a Villar Perosa — e ci abbiamo aggiunto Amauri". "La Juve aveva già un grande attacco e ci ha messo anche un bomber come Amauri", ha sottolineato sempre sabato Massimo Moratti.
I NUMERI - E’ una valutazione confortata dai numeri. Con il brasiliano (15 gol la passata stagione col Palermo) e Giovinco (6 a Empoli) in aggiunta alle 49 reti realizzate da Del Piero (21), Trezeguet (20) e Iaquinta (8), quello di Ranieri è il reparto offensivo più forte non solo d’Italia ma d’Europa: 70 centri tondi tondi tutti in serie A.
DAVANTI A MESSI E RONALDO - Solo gli attaccanti del Milan e del Manchester United nello scorso campionato hanno segnato di più. Ma il Milan arriva a quel traguardo con 8 uomini (contando solo i primi 5, come la Juve, i gol sono 67), mentre 15 delle 77 reti dei Red Devils le ha firmate Fraizer Campbell nella seconda divisione inglese con l’Hull City. Tutte le altre grandi, dal Liverpool (59) alla Roma (37), sulla carta hanno attacchi meno prolifici, compresi Arsenal, Inter, Real, Bayern, Lione e Barcellona. Significa che il pacchetto offensivo della Juve guarda dall’alto in basso reparti sostenuti da campioni come Messi, Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic, Kakà, Totti, Benzema, Torres, Adebayor, Toni, Raul.
DEL PIERO IN POLE POSITION - Che la Juventus fosse una squadra a trazione anteriore lo si è capito dal 4-0 con cui al primo incontro ufficiale ha travolto l’Artmedia. Ma la gestione di tanti cannonieri è talmente delicata che Giovinco viene rubricato come centrocampista vice-Nedved, quando in realtà è una punta. E anche il mercato, in particolare l’acquisto di Poulsen che permetterà di giocare col 4-3-3, è stato condotto in modo da fare spazio a un uomo in più davanti. Il modulo di partenza, comunque, resta il 4-4-2 e uno dei due posti appartiene a Del Piero. Anche se nelle amichevoli non è mai andato a segno, Ale finora si è dimostrato il più in forma dei 5 attaccanti, tanto è vero che è stato l’unico a far gol nel primo incontro ufficiale. Quello che invece ha segnato di più, Amauri (9 reti, di cui 5 al Mezzocorona e 2 alla Juve B), deve ancora inserirsi nei meccanismi offensivi della nuova squadra. Il brasiliano contende la maglia a Trezeguet e a Iaquinta, che non sono ancora al top. Ma occhio a Giovinco, che si è appena unito al gruppo lanciato dall’Olimpiade: in avvio di campionato con la sua condizione potrebbe rivelarsi letale.
Luca Curino





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